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benedetti silvia1“Oggi in aula è stato votato l’intero provvedimento sulla violenza di genere, mentre ieri si è votato l’emendamento riguardante l’introduzione del reato di “revenge porn”: si tratta di un passaggio indubbiamente positivo, ma purtroppo non è possibile cancellare quanto successo la settimana scorsa in Parlamento”. Questo il pensiero della portavoce alla Camera Silvia Benedetti.

“Non si può dimenticare che solo giovedì scorso il governo ed in particolare il Movimento 5 Stelle ha bocciato lo stesso emendamento che ieri ha votato. Si è cercato lo scontro tra le parti sostenendo che le opposizioni fossero contrarie al “Codice Rosso” soltanto per potersi intestare la paternità del provvedimento attraverso un disegno di legge del Movimento 5 Stelle. Per conseguire tale risultato è stata utilizzata una vergognosa campagna sui social che aizzava i tifosi contro le opposizioni. Si è trattato di una strumentalizzazione squallida, compiuta sulla pelle di tutte le donne  che hanno subito la diffusione sul web di immagini e video girate nella sfera privata, in momenti di intimità.  Grazie alle opposizioni, che hanno denunciato pubblicamente il bieco tentativo del Movimento di far propria una battaglia così importante per meri fini propagandistici, il Parlamento non ha dovuto aspettare ulteriormente per l’introduzione di questo reato, come sarebbe successo se l’emendamento fosse stato definitivamente bocciato”.
“Il nuovo reato di “Revenge porn”,  che prevede per chi diffonde immagini sessualmente esplicite senza il consenso il carcere da uno a sei anni e la multa fino a 15mila euro, spero sia risolutivo per evitare nuove tragedie similari a quella di Tiziana Cantone del 2016, suicidatasi per la vergogna di aver visto i propri filmati intimi diffusi in rete, o di altre donne riprese inconsapevolmente ed a volte ricattate. Chi ha queste abitudini becere, spesso prerogativa maschile, è avvisato”, termina Benedetti.

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